Statuto e Regolamento

Art. 1

Costituzione – Sede – Durata

L’Istituto Storico della Resistenza in Liguria, costituito con atto Notaio G. Montaldo del 9/6/1950 Rep. N. 9038/3104, assume la denominazione “Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea” (ILSREC).

Esso aderisce come associato all’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” – Rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, (riconosciuto giuridicamente con legge 16 gennaio 1967 n.3).

E’ associazione di promozione sociale e come tale è assoggettata alla legge 383/2000.

L’Istituto ha sede in Genova, ha durata illimitata e opera in Liguria.

Art. 2

Fini e oggetto

L’Istituto è associazione di promozione sociale senza fine di lucro volta ad assicurare al patrimonio storico della Nazione la più completa ed ordinata documentazione del Movimento di Liberazione, a partire dalle origini del fascismo sino alla Liberazione e periodo successivo, e di promuoverne lo studio e la conoscenza nel quadro dell’intera storia del Novecento. In questo contesto un particolare rilievo assume il lavoro di ricerca storica e l’impegno culturale tesi a tenere vivi i valori della Costituzione repubblicana e il “progetto europeista” dei padri fondatori dell’Unione Europea, quale orizzonte della democrazia sovranazionale che nasce dalla coscienza delle tragedie provocate dai ciechi nazionalismi e dai totalitarismi del secolo scorso.

 

Sono pertanto suoi compiti:

  1. per quanto riguarda in modo particolare la Liguria raccogliere ed ordinare tutti i documenti e i cimeli che interessano la storia della Resistenza e le pubblicazioni, comunicazioni etc. ovunque apparse o che appariranno al riguardo; raccogliere testimonianze dei partecipi alla lotta, promuovere inchieste presso privati ed enti; accertare dati storici sull’attività militare, politica, economica e sociale di quel periodo;
  2. gestire e organizzare un archivio e una biblioteca specializzata in modo tale da consentirne la regolamentata consultazione da parte dei Soci, degli studiosi e di privati cittadini;
  3. promuovere, patrocinare iniziative e manifestazioni culturali anche d’intesa con Istituzioni ed Enti pubblici o privati, quando ne sia accertata la rispondenza agli ideali e agli scopi dell’Istituto; editare monografie riguardanti gli argomenti rispondenti alle finalità dell’ILSREC, studi sistematici e pubblicazioni periodiche e non periodiche di carattere storico, promuovere all’uopo anche l’assegnazione di borse di studio per studenti e ricercatori;
  4. svolgere attività didattica e formativa in relazione all’intera storia contemporanea, con particolare riguardo alle vicende del fascismo e della Resistenza, anche in collaborazione con le Autorità scolastiche;
  5. coordinare a livello regionale le attività degli Istituti liguri della Resistenza che godono della loro autonomia statutaria, finanziaria ed organizzativa. Il coordinamento è svolto dal Presidente dell’ILSREC di concerto con i Presidenti degli Istituti della Liguria.
  6. pubblicare le proprie riviste e altre pubblicazioni per la divulgazione della sua attività di ricerca storiografica, di promozione didattica, di confronto e dibattito culturale.

Art. 3

Soci

Possono associarsi all’Istituto i cittadini che ne condividono le finalità e aderiscono ai valori dell’antifascismo e ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. Possono inoltre associarsi all’Istituto in qualità di Soci collettivi, le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni della Liguria aventi finalità compatibili con quelle dell’Istituto.

Essi dovranno farne domanda previa delibera dei loro organi competenti e designazione di un loro rappresentante.

L’ammissione dei Soci di cui al comma precedente viene deliberata dal Comitato di Presidenza nella prima riunione successiva alla domanda.

I Soci individuali devono essere presentati da almeno due componenti del Consiglio Generale e la loro ammissione convalidata dal Comitato di Presidenza.

Art. 4

I Soci partecipano alla vita e alle attività dell’Istituto e sono tenuti al pagamento della quota associativa.

I Soci hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.

I Soci hanno diritto a condizioni agevolate per l’abbonamento alle pubblicazioni periodiche e per l’acquisto delle altre pubblicazioni edite dall’Istituto o da esso curate.

Il mancato pagamento della quota sociale fa venire meno la qualifica di Socio e interrompe le condizioni agevolate relative alle pubblicazioni dell’Istituto.

La quota sociale non è rivalutabile e neppure trasferibile. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto. Il socio ha diritto di visionare i bilanci e i rendiconti.

Il collegio dei garanti è incaricato di esaminare in prima istanza (art. 18) eventuali comportamenti o inadempienze incompatibili con la qualifica di socio. Il socio ha diritto di appello al Comitato di Presidenza.

Art. 5

Patrimonio

Il patrimonio dell’Istituto è costituito:

  1. dal fondo iniziale;
  2. dalle quote dei Soci,
  3. dai contributi di privati, Enti e Associazioni varie e dalle contribuzioni annuali dell’Istituto Nazionale;
  4. dagli eventuali proventi dell’attività sociale;
  5. da eredità, lasciti, donazioni di persone fisiche o enti

Art. 6

Organi

Organi dell’Istituto sono:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Generale;
  3. il Presidente;
  4. il Comitato di Presidenza;
  5. il Collegio dei Revisori contabili;
  6. il Collegio dei Garanti;

Art. 7

Assemblea dei Soci

All’Assemblea hanno diritto di partecipare tutti i Soci di cui all’art.3.

L’Assemblea deve essere convocata mediante affissione sulla bacheca sociale e con lettera ad ogni socio. L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno (ed in ogni momento su richiesta di almeno un decimo dei Soci) e delibera a maggioranza semplice dei presenti, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei Soci e, in seconda convocazione (da tenersi anche nello stesso giorno della prima), con la presenza di qualsiasi numero di Soci. In relazione a quanto prevede l’art. 2 lettera E) ogni qual volta lo si ritenga necessario, possono essere invitati i Presidenti degli Istituti storici della Resistenza della Liguria e altri soggetti istituzionali e culturali.

 

Art. 8

L’Assemblea dei Soci discute e vota entro il 30/4 di ogni anno (art. 16) la relazione presentata dal Presidente a nome del Consiglio Generale, il conto consuntivo, il bilancio preventivo e la relazione dei Revisori contabili.

Propone le linee di indirizzo generali da seguirsi per il successivo anno di attività; elegge ogni quattro (4) anni i componenti del Consiglio Generale, previa la determinazione del numero, i Revisori contabili e il Collegio dei Garanti.

L’Assemblea può approvare un proprio regolamento che ne stabilisce i criteri e le modalità di funzionamento.

Art. 9

Consiglio Generale

Il Consiglio Generale è garante dell’attuazione degli indirizzi contenuti nel programma di attività approvato dall’Assemblea e delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione della stessa.

Ogni socio può essere chiamato a far parte del Consiglio Generale.

Il Consiglio Generale è costituito regolarmente con la presenza della maggioranza dei consiglieri e delibera a maggioranza dei votanti, con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri in prima convocazione e, con la presenza di qualsiasi numero, in seconda convocazione.

Il mandato dura 4 anni e alla scadenza i consiglieri sono rieleggibili.

I componenti del Collegio dei Garanti e del Collegio dei Revisori contabili sono invitati permanenti al Consiglio Generale.

Art. 10

Il Consiglio Generale elegge fra i suoi membri:

  1. il Presidente
  2. il Presidente onorario
  3. il Vice Presidente
  4. il Segretario Generale
  5. il Direttore scientifico
  6. il Coordinatore del Comitato scientifico
  7. il Tesoriere
  8. il Direttore della rivista dell’Istituto
  9. il Condirettore della rivista dell’Istituto

 

Elegge inoltre i componenti del Comitato di Presidenza.

Art. 11

Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Istituto, dirige e cura le attività e le iniziative dell’Istituto in modo coerente con le indicazioni fornite dall’Assemblea dei Soci, dal Consiglio Generale e dal Comitato di Presidenza.

Convoca i predetti organi quando ne ravvisi la necessità e in ogni caso quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei membri. Formula le proposte di assetto organizzativo e per gli incarichi di direzione operativa.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente.

Il Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.

Art. 12

Comitato di Presidenza

Il Comitato di Presidenza cura l’attuazione degli indirizzi del Consiglio Generale, coadiuva il Presidente nella direzione dell’attività dell’Istituto, delibera l’ammissione dei Soci, determina le quote associative e approva i regolamenti finanziari e organizzativi.

Il Comitato di Presidenza è composto da:

 

Presidente

Presidente onorario

Vice Presidente

Segretario Generale

Direttore scientifico

Coordinatore del Comitato scientifico

Tesoriere

Presidente del Collegio dei Revisori contabili

Presidente dei Collegio dei Garanti

Direttore delle riviste dell’Istituto

Condirettore della rivista dell’Istituto

 

Possono inoltre, su proposta del Presidente, essere eletti dal Consiglio Generale altri componenti. Il Presidente quando ne ravvisi le necessità connesse alla funzionalità dell’Istituto, può invitare altri Soci.

Il Comitato è costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera col voto favorevole della maggioranza dei votanti.

Art. 13

Segretario Generale

Il Segretario Generale attende alla gestione ordinaria dell’Istituto, vigila sul personale d’ufficio e cura il normale funzionamento dell’Istituto seguendo le indicazioni del Presidente.

Art. 14

Tesoriere

Il Tesoriere amministra i fondi dell’Istituto e ha i poteri di incassare somme, rilasciare quietanze ed effettuare i pagamenti. L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Art. 15

Direzione scientifica

Su proposta del Presidente, il Consiglio Generale nomina un Direttore e un Coordinatore del Comitato scientifico, composto da studiosi qualificati nei vari ambiti storico-culturali in cui opera l’Istituto.

Il Direttore e il Coordinatore hanno il compito, d’intesa con il Presidente, della elaborazione e del coordinamento dell’attività scientifica sulla scorta delle indicazioni fornite dall’Assemblea dei Soci, dal Consiglio Generale e dal Comitato di Presidenza.

Fra i compiti del Direttore scientifico, vi è la formulazione di una programmazione triennale di lavoro con attenzione alle direttive specifiche promosse dall’Istituto Nazionale.

Art. 16

Bilancio

Entro i primi quattro (4) mesi di ogni anno solare il Consiglio Generale approva la relazione di attività, il rendiconto amministrativo, il bilancio preventivo, che verranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Istituto salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di amministrazione a favore delle attività istituzionali statutarie.

Art. 17

Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori contabili esercita le funzioni di controllo dei bilanci al fine di garantire la trasparenza dei conti e la congruità dell’utilizzo delle risorse finanziarie dell’Istituto.

Il Collegio è composto da tre (3) membri effettivi e due (2) supplenti eletti ogni quattro (4) anni dall’Assemblea dei Soci. I membri effettivi del Collegio eleggono un Presidente e un Vice Presidente.

Art. 18

Collegio dei garanti

Il Collegio dei Garanti svolge funzioni di garanzia al fine di assicurare il pieno rispetto e la corretta interpretazione delle norme statutarie.

Detto Collegio valuta in prima istanza eventuali inadempienze e comportamenti incompatibili con la qualifica di Socio dell’Istituto su cui dovrà esprimersi in via definitiva il Comitato di Presidenza.

Il Collegio dei Garanti è composto da cinque (5) membri eletti ogni quattro (4) anni dall’Assemblea dei Soci.

I membri del Collegio eleggono un Presidente e un Vice Presidente.

Art. 19

Scioglimento e devoluzione del patrimonio

In caso di scioglimento dell’Istituto per qualunque causa, il patrimonio residuo dovrà essere devoluto all’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” – Rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea salvo diversa destinazione prevista dalla norma di legge in vigore.

La delibera di scioglimento viene assunta col voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

Art. 20

Disposizioni Generali

 Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme delle Associazioni di Promozione Sociale (L. 383-2000), le norme del Codice Civile e la vigente normativa.


REGOLAMENTO ARCHIVIO

L’accesso all’Archivio dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci” e la fruizione dei servizi di consultazione, riproduzione e prestito implicano l’osservazione delle norme previste dal presente Regolamento, finalizzate alla tutela del patrimonio documentario e a una corretto utilizzo dei servizi stessi.

Art. 1
Natura e finalità dell’ILSREC

L’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci” (ILSREC), nato nel 1947 dall’Ufficio stralcio del Cln regionale della Liguria, inaugurato nel 1948 e formalmente costituitosi, con atto notarile, nel 1950 come “Istituto storico della Resistenza in Liguria”, si impegna nella raccolta, sistemazione e catalogazione di documentazione e nella promozione dello studio e
della conoscenza della storia del Novecento.
Da Statuto (Art. 3), sono pertanto suoi compiti:
a) raccogliere ed ordinare tutti i documenti e i cimeli che interessano la storia della Resistenza e le pubblicazioni, comunicazioni etc…, per quanto riguarda in modo particolare la Liguria, ovunque apparse o che appariranno al riguardo; raccogliere testimonianze dei partecipanti
alla lotta, promuovere inchieste presso privati ed enti; accertare dati storici sull’attività militare, politica, economica e sociale di quel periodo;
b) gestire e organizzare un archivio e una biblioteca specializzati, in modo tale da consentirne la regolamentata consultazione da parte dei Soci, degli studiosi e di privati cittadini;
c) promuovere e patrocinare iniziative e manifestazioni culturali, anche d’intesa con Istituzioni ed Enti pubblici o privati, quando ne sia accertata la rispondenza agli ideali e agli scopi dell’Istituto; editare monografie riguardanti gli argomenti rispondenti alle finalità dell’ILSREC, studi sistematici e pubblicazioni periodiche e non periodiche di carattere storico, promuovere all’uopo anche l’assegnazione di borse di studio per studenti e ricercatori;
d) svolgere attività didattica e formativa in relazione all’intera storia contemporanea, con particolare riguardo alle vicende del fascismo e della Resistenza, anche in collaborazione con le Autorità scolastiche;
e) coordinare a livello regionale le attività degli Istituti liguri della Resistenza che godono della loro autonomia statutaria, finanziaria ed organizzativa. Il coordinamento è svolto dal Presidente dell’ILSREC di concerto con i Presidenti degli Istituti della Liguria;
f) pubblicare le proprie riviste e altre pubblicazioni per la divulgazione della sua attività di ricerca storiografica, di promozione didattica, di confronto e dibattito culturale.

Art. 2
Consultazione

2.1 Criteri e modalità di accesso
I. Per essere ammessi alla consultazione dell’Archivio ILSREC, l’utente deve compilare la domanda di ammissione su apposito Modulo e presentarla, unitamente a un proprio documento di identità valido, al personale. La domanda dovrà essere aggiornata nel caso
intervengano variazioni rispetto a quanto dichiarato nella stessa.
II. Sono ammessi alla consultazione dell’Archivio ILSREC studiosi e ricercatori che abbiano compiuto il diciottesimo anno d’età. I minori possono accedere, previa autorizzazione, purché accompagnati da un adulto garante.
III. L’accesso alla consultazione dell’Archivio ILSREC è consentito, esclusivamente su appuntamento, nei giorni e negli orari di apertura al pubblico, al mattino. Tempi e modalità delle stesse saranno concordati con l’utente, compatibilmente con l’attività e in base alla disponibilità del personale dell’Istituto. Qualora sopraggiunte esigenze legate all’attività dell’Istituto rendessero necessario il differimento di un appuntamento fissato con l’utenza, sarà cura dell’Istituto concordare una data successiva. Per ragioni organizzative le richieste di consultazione devono pervenire, di norma, almeno 7 (sette) giorni prima.
IV. Per accedere al servizio di consultazione è necessario:
– firmare il Registro giornaliero delle presenze;
– compilare l’apposito Modulo di Richiesta da consegnarsi dal personale.
V. Non possono essere introdotte nella Sala di consultazione cartelle, borse, contenitori e
custodie di qualsiasi genere che dovranno essere depositati negli appositi spazi per la
custodia.
VI. L’ILSREC si riserva, comunque, ogni decisione sull’accoglimento delle richieste di
consultazione del materiale archivistico e bibliotecario.

2.2 Disposizioni generali

I. L’utente ammesso alla consultazione prende posto al tavolo che gli viene assegnato dal personale nella Sala predisposta alla consultazione.
II. La ricerca dei documenti è effettuata dal personale, tramite l’interrogazione dei cataloghi informatizzati e database.
III. Non è consentito, per nessun motivo, uscire dalla Sala studio portando con sé materiale dell’Archivio.
IV. Non è consentito introdurre nella Sala studio pennarelli, materiali coloranti, cibi, bevande e qualsiasi genere di oggetti e sostanze atte a causare il danneggiamento del materiale archivistico.
V. Effettuare riproduzioni dei documenti senza la preventiva autorizzazione del personale.
VI. Al fine di garantire il silenzio in Sala non è permesso l’uso di telefoni cellulari per conversazioni.
VII. Il personale sarà disponibile a fornire all’utenza assistenza e indicazioni entro i limiti di disponibilità imposti dall’adempimento dell’attività dell’Istituto.
VIII. Il mancato rispetto delle norme enunciate nel presente Regolamento, eventuali danneggiamenti, dispersioni, spostamenti e sottrazioni di materiale costituiscono motivo di esclusione dall’accesso alla consultazione dell’Archivio e della Biblioteca ILSREC, oltre che denunciati all’Autorità giudiziaria per il risarcimento dei danni e le eventuali sanzioni penali.

2.3 Norme per la consultazione

I. Possono essere richiesti non più di tre faldoni per ogni sessione di consultazione.
II. All’utente è consegnato non più di un faldone d’archivio per ogni prelievo.
III. È rigorosamente vietato apporre, in ogni parte del materiale archivistico, scritte, sottolineature, note, evidenziature, pieghe, effettuare cancellature e compiere qualsiasi altra azione atta a causarne l’alterazione e il deterioramento.
IV. L’utente deve rigorosamente mantenere la posizione originaria dei documenti all’interno dei fascicoli, buste e raccoglitori, in assenza o in presenza di numerazione e in qualsiasi posizione esse si trovino, segnalando eventualmente al personale le anomalie riscontrate.
V. La riproduzione di documenti è consentita previa compilazione di un apposito Modulo di Richiesta e autorizzazione del personale e si effettua in base alle norme previste dal presente Regolamento [Art. 3].
VI. Al termine della consultazione i documenti devono essere riordinati e riposti con la massima cura nei fascicoli, buste e contenitori dai quali sono stati estratti e riconsegnati al personale.

2.4 Consultabilità dei documenti

I documenti conservati nell’Archivio sono liberamente consultabili, ad eccezione di quelli dichiarati di carattere riservato, di quelli contenenti dati sensibili (D.Leg. 196/2003 – Codice in materia di gestione dei dati personali e D.Leg. 42/2004 – Codice dei Beni culturali e del paesaggio), dei fondi in corso di riordinamento e inventariazione, delle unità archivistiche in cattivo stato di conservazione e/o in attesa di restauro.

Art. 3
Riproduzione di documenti

I. Il materiale d’Archivio può essere riprodotto previa compilazione di un apposito Modulo di Richiesta e concessione dell’autorizzazione da parte del personale.
II. La riproduzione può essere negata o limitata per motivate esigenze di conservazione e tutela del documento oggetto della richiesta, in ottemperanza alla normativa sulla tutela dei diritti d’autore, delle norme vigenti per la tutela della privacy o per altri vincoli ai quali il bene potrebbe essere sottoposto.
III. Non possono essere oggetto di riproduzione intere serie archivistiche o singole unità deteriorate o deteriorabili.
IV. Le pubblicazioni conservate nei fondi archivistici possono essere riprodotte esclusivamente per uso personale ed entro il limite massimo del 15%, escluse le pagine pubblicitarie, ai sensi della Legge 633/41 per la tutela dei diritti d’autore.
V. Le riproduzioni di documenti su supporto informatico o cartaceo sono concesse ad uso strettamente personale, non possono pertanto essere duplicate, divulgate o utilizzate per fini di lucro.
VI. In caso di riproduzioni a scopo di pubblicazione, si rimanda alle disposizioni sancite dal presente Regolamento [Art. 4].
VII. Le riproduzioni possono essere utilizzate esclusivamente per la finalità dichiarata nella richiesta e per la quale è stata concessa l’autorizzazione.
VIII. È esclusa la cessione a terzi del diritto d’uso delle riproduzioni.
IX. Le riproduzioni non possono essere in alcun modo alterate.
X. Il richiedente si impegna a sollevare l’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea da qualsiasi forma di responsabilità derivante dall’uso improprio delle riproduzioni
XI. La riproduzione può essere effettuata con fotocamera e altri mezzi di fotoriproduzione di proprietà dell’utente, previa richiesta e autorizzazione del personale.
XII. Compete al personale responsabile valutare se il tipo di riproduzione sia compatibile con la natura e le condizioni dei documenti.
XIII. I documenti dei quali si richiede la riproduzione devono essere individuati e indicati dall’utente mediante opportuni riferimenti, in modo da non alterare l’ordine originario dei documenti.
XIV. Le spese sostenute per l’erogazione del servizio di fotocopiatura e fotoriproduzione sono a carico dell’utente.

Art. 4
Pubblicazione di documenti

I. I soggetti autorizzati alla riproduzione che intendono utilizzare materiale d’Archivio per pubblicazioni a stampa o sul web, tesi di laurea e di dottorato, relazioni di convegni e seminari, filmati tv o altre videoproduzioni e qualsiasi altro tipo di elaborato oggetto di pubblicazione e divulgazione, sono tenuti alla compilazione di un apposito Modulo di Richiesta.
II. Per la pubblicazione di documenti soggetti alla normativa sulla tutela dei diritti d’autore, la concessione dell’autorizzazione da parte dell’Istituto sarà subordinata alla concessione dell’autorizzazione da parte del titolare dei diritti.
III. Ai fini del rilascio dell’autorizzazione alla pubblicazione il richiedente deve impegnarsi a:
– attenersi alle disposizioni sui diritti d’autore e alla normativa per la tutela della
privacy;
– non duplicare, divulgare o utilizzate le riproduzioni per fini di lucro;
– non cederne l’utilizzo a terzi;
– limitarne l’utilizzo esclusivamente alla finalità dichiarata nella richiesta per la qualeè stata concessa l’autorizzazione;
– non alterare in alcun modo le riproduzioni;
– sollevare l’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea da qualsiasi forma di responsabilità derivante dall’uso improprio delle riproduzioni;
– citare nella pubblicazione la fonte archivistica con le modalità indicate nel presente Regolamento [Art. 5];
– donare all’ILSREC una copia della pubblicazione che verrà depositata nella Biblioteca dell’Istituto.

Art. 5
Citazione archivistica

I. I soggetti che intendono utilizzare i documenti dell’Archivio ILSREC per pubblicazioni sono tenuti a citare la fonte archivistica, indicando con esattezza il fondo, il numero della busta, il numero del fascicolo. Tale disposizione ha il fine di consentire la reperibilità dei documenti
citati nell’opera, favorendo eventuali ulteriori studi da parte di altri ricercatori e garantendo la trasparenza e il rigore scientifico.
Per ogni particolare situazione non prevista dalle presenti norme si rimette alle normative vigenti in materia di tutela dei beni archivistici e librari.

°*********°

Il Comitato di Presidenza dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci” ha facoltà di emanare ogni altra norma volta alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio archivistico e librario in esso conservato e al mantenimento dell’ordine e della qualità del servizio, stabilendo integrazioni e modifiche al presente Regolamento organizzativo in coerenza con lo spirito e la lettera dello Statuto.
Genova, 17 gennaio 2019

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