Si è svolto martedì 13 ottobre 2026, alle 15.30, nella Sala Conferenze dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, il secondo appuntamento del ciclo di conferenze Democrazia nell’era dell’intelligenza artificiale, pensato anche come corso di formazione per i docenti.
L’iniziativa è promossa dall’ILSREC, l’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci”, in collaborazione con il DISPI (Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Genova) e con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria. Ha il patrocinio della Città Metropolitana di Genova e del Comune di Genova.




L’apertura dei lavori
Come nel primo incontro, tenutosi l’8 ottobre alla Sala Consiliare della Città Metropolitana, a introdurre il pomeriggio è stato Giacomo Ronzitti, presidente dell’ILSREC, seguito dai saluti istituzionali. Dopo la lettura in chiave giuridica affidata a Vincenzo Roppo, il ciclo ha spostato lo sguardo sul piano filosofico.
Lo sguardo del filosofo
Protagonista della giornata è stato Maurizio Ferraris, dell’Università di Torino, con una relazione dal titolo Il punto di vista del filosofo. L’intervento ha affrontato le domande che l’intelligenza artificiale pone alla democrazia sul piano dei concetti: il rapporto tra tecnologia, conoscenza e libertà, il ruolo dell’informazione nella formazione dell’opinione pubblica, la sfida di conservare uno spazio di pensiero critico in un tempo di strumenti sempre più capaci di produrre testi, immagini e decisioni.
Un ciclo che prosegue
Il ciclo, rivolto in particolare a chi educa le nuove generazioni, si arricchisce così di un ulteriore tassello e proseguirà con altri appuntamenti, ciascuno con una diversa prospettiva disciplinare.

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