De Bernardis, Lazzaro Maria (Campanella)

Laureatosi a Genova in giurisprudenza e specializzato in diritto ecclesiastico e canonico presso l’università cattolica di Milano, consegue la libera docenza nel 1937, affiancando, a partire dall’anno successivo, l’insegnamento universitario alla precedente attività di avvocato. La sua formazione politico-culturale avviene invece nelle file dell’Azione cattolica, della Fuci e del Movimento laureati. Partecipa quindi alla Resistenza nelle file della Democrazia cristiana, alla quale aveva aderito all’inizio del 1944 tramite Paolo Emilio Taviani (Pittaluga), come delegato regionale della Commissione culturale del partito.

Fondatore del Cln della valle Scrivia e poi presidente del Cln del quartiere genovese di Quarto, in quest’ultima veste il 26 aprile 1945 riceve la resa del tenente Mezger, comandante del settore germanico di Villa Carrara-Cenacolo, una delle ultime sacche di resistenza nel levante cittadino.

Segretario provinciale della Dc, nel dopoguerra ricopre incarichi politici nell’amministrazione comunale e dirige, dal 1948 al 1961, il Corriere del pomeriggio. Responsabile, successivamente, dell’Istituto italiano di cultura a Grenoble e giudice aggregato alla Corte costituzionale, dal 1974 al 1991 ha presieduto l’Istituto storico della Resistenza in Liguria.

[scheda tratta da F. Gimelli, P. Battifora (a cura di), in Dizionario della Resistenza in Liguria. Protagonisti, luoghi, eventi, organismi, formazioni, De Ferrari, Genova, 2008, p.127]

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Autore dell'articolo: Silvia

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