Lazagna, Giambattista (Carlo)

Ricevuta l’istruzione secondaria a Nizza, nel 1942 si iscrive all’università di Genova, ove entra in contatto con l’organizzazione clandestina del Partito comunista, cui aderisce l’anno successivo.

Dopo l’8 settembre lavora alla costituzione di una cellula universitaria, impegnata soprattutto in attività di propaganda e di diffusione dell’Unità clandestina. Nell’aprile 1944 tenta, insieme al padre Umberto Lazagna (Canevari) di raggiungere le forze alleate al Sud, ma senza successo; tornati a Genova decidono di salire in montagna e Giambattista entra a far parte della Brigata Garibaldi insediata a Cichero. Poco tempo dopo viene nominato commissario politico del distaccamento Peter e, con i suoi uomini, opera tra Pannesi e il monte Fasce.

Figura di riferimento delle Sap di Uscio e Pannesi, è tra gli artefici dell’azione di Cavassolo, durante la quale vengono disarmati una settantina di marinai della X Mas. Il 16 luglio 1944 viene ferito gravemente a Terrarossa di Gattorna, ma nonostante ciò il 23 agosto raggiunge il distaccamento a Bobbio, partecipando poco tempo dopo ai violenti combattimenti di Pertuso.

Nominato vicecommissario politico e in seguito commissario della Brigata Oreste, in autunno e in inverno prende parte a numerose azioni.

Nel marzo 1945 viene nominato vicecomandante della neonata divisione Pinan-Cichero ed entra a far parte del comitato di partito della stessa; in questa veste il 25 aprile riceve e controfirma l’atto di resa della guarnigione tedesca di Tortona. Collaboratore, nel dopoguerra, dell’edizione genovese dell’Unità e del periodico Il Partigiano; è autore del libro memorialistico Ponte Rotto.

Laureatosi in legge, svolgerà attività politica nel Pci, diventando consigliere provinciale a Genova e poi consigliere comunale a Novi Ligure. Implicato nelle inchieste sul terrorismo rosso nei primi anni Settanta, verrà prosciolto da ogni accusa.

Medaglia d’argento al valor militare.

[scheda tratta da F. Gimelli, P. Battifora (a cura di), in Dizionario della Resistenza in Liguria. Protagonisti, luoghi, eventi, organismi, formazioni, De Ferrari, Genova, 2008, p.200]

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Autore dell'articolo: Silvia

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